Due secoli di Polizia Locale

La voglia di trasferire ai nuovi colleghi le esperienze ed i cambiamenti intervenuti nel corso degli anni ha costituito il trampolino di lancio per lo sviluppo di un’idea più ardita: tentare di ricostruire la storia del Polizia Locale di Mogliano Veneto.

 

L’impresa si è rivelata ardua e non è stata ancora completata, ma la soddisfazione di aver trovato atti che testimoniano la presenza degli “agenti comunali di Moggiano” nel lontano 1815 ha ripagato l’impegno profuso in tale ricerca.

 

Dei due atti ritrovati, datati 1815, il primo riguarda alcune disposizioni impartite dal Podestà del Comune di Mestre agli agenti comunali di “Moggiano” per il “buon servizio delle pattuglie” e l’altro una missiva nella quale si evidenziano le indagini svolte a seguito di un furto commesso all’interno della Chiesa.

Documento 1
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Documento 1

 

Tra gli atti recuperati si evidenzia il verbale di “contestata trasgressione” elevato dall’Agente Municipale di Mogliano Veneto in quanto il sig. .... “abbandonava il proprio cavallo lungo il terraglio”... nel lontano 18 agosto 1876.

 

Documento 2
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Documento 2

 

Gli atti di più precipuo interesse della Polizia Locale si rinvengono nei primi anni del 1900, con l’emanazione da parte del Comune di Mogliano Veneto di un bando di concorso per “Guardia municipale” e la successiva decisione dell’Amministrazione comunale di assumere una Guardia comunale di Mestre che aveva fatto richiesta di assunzione nel Comune di Mogliano Veneto.

Si susseguono alcuni verbali degli anni 1913, 1915, 1932, 1933, 1939 elevati perché si lasciava vagare il proprio cane senza museruola, si posizionava il bollo sulla moto in modo non conforme, si circolava con furgone con faro posteriore rotto, si bestemmiava in luogo pubblico,si costruiva una villetta senza aver ottenuto il permesso di costruzione, gettava sulla pubblica via acqua immonda derivante dalla pulizia della propria macelleria.

Se non fosse per la carta ingiallita dal tempo e dalla tecnologia che ha reso antiquato l’utilizzo dell’inchiostro ci si potrebbe confondere tra gli atti di accertamento di oggi e quelli di circa un secolo or sono.

Due elementi traspaiono con forza dalla lettura degli atti “storici”;

il primo è che a distanza di quasi due secoli molti problemi sembrano essere immutati; si fa riferimento ai furti che “ieri” come oggi affliggono e preoccupano la collettività onesta e laboriosa e che “ieri” come oggi sono oggetto di attenzione, indagini e repressione; si fa riferimento anche agli abusi edilizi ed alla violazione delle norme sulla circolazione stradale e sui regolamenti comunali.

L’altro elemento è la forte consapevolezza che la lunga storia delle guardie comunali di Mogliano (e non solo) che si snoda dal 1815 e che passa attraverso importanti cambiamenti che porteranno a dare loro anche un diverso nome (guardie comunali, vigili urbani, agenti municipali, polizia municipale, polizia locale) è legata da un ideale comune: quello di essere al servizio della comunità, dei cittadini, per favorire il benessere e la crescita della società civile nel rispetto di quelle regole che la stessa società civile ha deciso di darsi.